Quando i primi caldi iniziano a farsi sentire, molti di noi avvertono una strana pesantezza. Non è solo “pigrizia” e non è un caso: il passaggio da una stagione all’altra ha un impatto biologico profondo sul nostro cervello.
In psicologia, quando questa malinconia diventa un appuntamento fisso, parliamo di Disturbo Affettivo Stagionale (SAD). Ma perché succede e, soprattutto, come possiamo riprendere in mano il timone?
Non è tutto nella tua testa; è anche nel tuo sistema endocrino. Il colpevole principale è la variazione della luce solare, che altera due sostanze chimiche fondamentali:
Nota bene: Sebbene si parli spesso di depressione autunnale, esiste anche una versione primaverile del SAD, dove l’eccesso di luce e il cambio di ritmi possono causare ansia e insonnia.
Come distinguere una giornata “no” da un disturbo stagionale? Ecco i sintomi più comuni:
Fortunatamente, ci sono modi concreti per mitigare l’impatto del cambio di stagione sulla nostra salute mentale:
È normale sentirsi un po’ più “rallentati” durante i cambi di stagione, ma se la tristezza compromette la tua capacità di lavorare, mangiare o goderti la vita, non esitare a parlarne con un professionista.
Il nostro consiglio fitoterapico
Ti è capitato spesso di avvertire questo calo di energia in questo periodo dell’anno o senti che questo è il primo anno in cui ti colpisce così forte?
Può esserti d’aiuto un’integrazione con omega 3 e vitamina D ed eventualmente un prodotto a base di griffonia, con effetto antidepressivo ed adattogeno.
Siamo a tua disposizione per un consiglio personalizzato
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