Gli antibiotici servono a curare infezioni di tipo batterico. Agiscono uccidendo o inibendo la replicazione dei patogeni all’interno del nostro organismo. Ovviamente la loro azione non è selettiva, cioè oltre a distruggere i batteri che causano la nostra malattia, distruggono anche i batteri buoni che popolano il nostro intestino. Per questa ragione è fondamentale utilizzare probiotici durante e soprattutto dopo le terapie antibiotiche. Questi ci permetteranno di limitare eventuali effetti collaterali, quali diarrea e gonfiore addominale, e soprattutto ci permettono di mantenere una flora intestinale in salute, regolando, tra le tante cose, il sistema immunitario, impendendo quindi di ammalarci ancora.
Quali sono i migliori probiotici da assumere in corso di terapia antibiotica?
Durante la terapia il saccaromyces boulardii è quello più resistente all’antibiotico, avendo l’accortezza di utilizzarlo a distanza di 2-3 ore dall’antibiotico stesso.
Dopo la terapia, per ripopolare la flora intestinale, vanno benissimo i lattobacilli, eventualmente abbinati a vitamine del gruppo B.
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